Camerota (Cammarota in dialetto cilentano) è un comune italiano di 6.757 abitanti della provincia di Salerno in Campania. L’abitato di Camerota si trova nel Cilento meridionale e sorge in collina, lungo la strada provinciale che collega Marina di Camerota a Licusati per poi congiungersi alla SS 562 nei pressi di San Severino, frazione di Centola). Da Marina dista 5 km, da Licusati 4 e da Lentiscosa, vicina in linea d’aria e congiunta tramite sentiero, circa 9 km di strada carreggiabile. Sede di un eliporto, ha i rilievi più vicini nei monti Timpa Pistillo (723 m, ad est), S.Antonio (507 m, a sud-ovest) e Croce del Calvario (643 m, a nord-ovest). Rientra nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

La popolazione del comune si concentra soprattutto nella famosa località balneare di Marina di Camerota. Seguono per popolazione la frazione di Licusati (1.815), Camerota stessa (1.415) e infine la frazione di Lentiscosa (1.221).

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente nel V secolo, le indicazione sono che era un territorio in effetto spopolato. Solo a Policastro, vicino al territorio, si trova traccia di un tentativo di ricostruire le fortificazione e la chiesa episcopale con il suo bell’abside trichoro bizantino del VI secolo. Nel secolo successivo le regioni del retroterra cadevano sotto la dominazione longobardo, mentre la dominazione navale del impero romano da Costantinopoli, assicurava la minima di vita urbana a posti fortificati lungo la costa come a Policastro, Molpa e Agropoli. La lingua amministrativa e militare e ecclesiastica nell’enclave imperiale spesso diventò greca come a Costantinopoli. I monaci che troviamo nei prossimi secoli nella Calabria settentrionale fino a gran parte del Cilento erano di lingua greca, ma in genere erano italiani nativi del Mezzogiorno. Si chiamano italo-greci. Con la nascita dell’impero mussulmano nel VII secolo, che acquistò la forza navale di Siria e Egitto, la dominazione romana del mare era finito e l’intera geopolitica del mediterraneo cambiò.

Nell’alto medioevo il territorio strategico di Camerota era una zona di confine fra il longobardo Principato di Salerno e l’imperiale thema di Calabria bizantino. La regione nell’alto medioevo, abbastanza spopolata, ospitava eremiti italo-greci che occupavano le grotte come quello di San Biagio. Insediamenti rurali nascevano vicino alle badie italo-greci di San Cono(one) e quello di San Pietro a Licusati prima dell’inizio dell’XI secolo. Nella badia alla vicina San Giovanni a Piro esisteva uon scriptorium a 1020, scrivendo codici in greco bizantino. Non ci sono indizi che il territorio di Camerota era ancora integrato nella notevole espansione economica e demografica del principato longobardo. Non si sa nemmeno se i longobardi avevano creato una fortificazione con una guarnigione a Camerota. Però si sa che con l’avvento dei normanni il territorio cominciava di essere popolato e capace di produrre ricchezza.

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