In questa sezione “minacce alla conservazione” si evidenziano i fattori di perturbazione ambientale che hanno interessato il SIC; molte di queste minacce sono state eliminate grazie agli interventi di Tutela realizzati dal Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano nell’ambito del progetto LIFE NATURA “Gestione della rete SIC e ZPS nel PN del Cilento e Vallo di Diano” mediante finanziamento dell’Unione Europea Direzione Generale Ambiente. (vedi “interventi di Tutela”)

Le cause di detrimento ambientale più marcate erano:

  • Forte fenomeno di erosione costiera che provoca la diminuzione di superficie disponibile per l’habitat.
  • Scarsa notorietà del SIC e delle sue valenze ambientali.
  • Assenza di segnaletica naturalistica.
  • Frammentazione e degrado dell’habitat a causa del transito dei turisti dalla strada alla spiaggia. I sentieri che si dipartono dagli accessi presenti sulla SS 562, e raggiungono l’arenile che vengono allargati e solcati dal vento e possono determinare frammentazione di habitat.
  • Abbandono di rifiuti
  • Raccolta di specie vegetali rare e di rilievo conservazionistico
  • Attraversamento incontrollato dei fruitori sul rilevato dunale e in conseguente danneggiamento della flora dunale.
  • Passaggio di mezzi gommati lungo alcuni tratti di duna
  • Occupazione di grotte idonee alla chirotterofauna presente.

Ad oggi la maggior parte delle minacce alla conservazione sono state eliminate, ma resta il grosso problema dell’erosione costiera che ogni anno distrugge grosse porzioni di habitat e che, se non arrestato può divenire causa di estinzione dell’intero rilevato dunale di Cala del Cefalo.

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